LA MAPPA NON E’ IL TERRITORIO

Come interpretiamo la realtà

L’espressione “la mappa non è il territorio” è un dei concetti fondamentali della Programmazione Neuro linguistica (PNL). La maggior parte delle persone non è cosciente del fatto che il modo in cui vediamo le cose avviene in seguito a una scelta inconsapevole. Ciò che percepiamo diventa per noi la nostra verità. Non prendiamo in considerazione il fatto che le nostre percezioni derivano dal modo con cui abbiamo imparato a vedere le cose, che abbiamo acquisito dall’educazione ricevuta e dalla cultura del luogo in cui abbiamo vissuto fin dall’infanzia.

Ognuno di noi ha la propria percezione, una “cornice o contesto” attraverso cui vede il mondo. Ognuno di noi si crea mentalmente la propria verità, la propria idea di realtà soggettiva, attraverso dei filtri mentali (credenze, schemi, convinzioni, esperienze, ricordi,…). Potremmo dire che ogni persona indossa un paio di occhiali “fittizi” e osserva il mondo attraverso lenti che fanno da filtro tra realtà oggettiva e interpretazione della stessa.

Cosa accadrebbe se potessimo vedere la verità in un modo nuovo? Cosa accadrebbe se potessimo indossare un paio di “occhiali con lenti diverse”? O inserire la verità così come la vediamo in una nuova cornice? in un nuovo contesto? Per fare un esempio, possiamo pensare che osservando un quadro esposto in una galleria d’arte inizieremo a raccontare la nostra percezione e ciò che ci trasmette emotivamente la scena rappresentata. Tuttavia un’altra persona molto probabilmente darà una interpretazione diversa dello stesso quadro e di ciò che gli trasmette.

Riuscendo consapevolmente ad osservare un evento con occhi e mentalità differente otterremo un’esperienza completamente diversa dellà realtà. Avremo ricordi ed esperienze differenti e differente sarà anche il modo con cui condividiamo con gli altri ciò che abbiamo osservato

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